ASSEMINI

Assemini, cittadina di oltre 25.000 abitanti nella Città Metropolitana di Cagliari, è un importante centro della pianura del Campidano. Situato a 6 m s.l.m., il territorio unisce un centro storico di stampo campidanese a un vasto patrimonio naturalistico, inclusi boschi e parchi naturali. La cittadina sorge nella pianura del rio Cixerri, del Flumini Mannu e del rio Sa Nuxedda appena a nord dello stagno di Santa Gilla.Il territorio comunale è abbastanza vasto in confronto alla dimensione del centro abitato in quanto comprende un’isola amministrativa distaccata. L’isola è principalmente costituita da boschi incontaminati immersi nella suggestiva vallata di Gutturu Mannu (termine sardo per “grande gola”) a sua volta facente parte del parco del Sulcis: la zona è oggetto di interesse naturalistico in quanto habitat naturale di specie quali il cervo sardo e l’aquila reale, oltre che archeologico per il ritrovamento di numerosi reperti di epoca romana che fanno supporre l’esistenza di un oppidum. In seguito all’individuazione di una strada che costeggia il Flumini Mannu tuttora visibile, si ipotizza inoltre che l’antico centro abbia intrattenuto rapporti con il porto punico di Nora.Origini del nomeL’origine del nome del comune è tuttora dubbia ed estremamente controversa. Benché siano state avanzate varie ipotesi, prevale oggi la tesi che si rifà alla Carta della Sardegna, realizzata nel 1589 dal geografo e cartografo fiammingo Mercatore: in essa è individuata una “Arx Muni”, cioè “villaggio fortificato”; l’indicazione si sarebbe via via corrotta in “Arse Muni” e successivamente in “Arsemini”.Secondo la teoria linguistica di Eduardo Blasco Ferrer – dove si dimostra che la lingua protosarda deriva dalla lingua protobasca e iberica – si può affermare che il toponimo potrebbe provenire dall’agglutinazione degli elementi *aŕs (minerale, montagna, roccia; si noti la somiglianza con *har-/*kar-) e -mini (suffisso produttivo nella toponomastica sarda: Barumini, ad esempio. Confrontare con il protobasco *bini: “lingua anatomica”). In questo caso, avremo *aŕs(e) + *mini → *Arsemini → Assemini. La precedente ipotesi riguardo l’etimologia che prevede “Arx Muni” può essere una storpiatura latina dell’originale, che anzi attesta la presenza del morfema *aŕs /’ar:s/ per mezzo di /’arks/, poi evolutosi in *arse e successivamente in *asse. Per quanto riguarda *muni, è sicuramente evidente nel passaggio dal protosardo al sardo, cosiccome in altri casi, /i/ oscilli tra /u/. Dato che la sillaba accentata è la terzultima, As|sè|mi|ni, allora la /u/ si è ridotta ad /i/.